TEST DI CONSAPEVOLEZZA

Per quali categorie il limite alcolemico è pari a 0,0 g/l?
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Solo per i conducenti professionali
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Per neopatentati, conducenti sotto i 21 anni e conducenti professionali
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Per tutti i conducenti
Qual è il limite alcolemico per la generalità dei conducenti?
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0,8 g/l
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0,5 g/l
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0,2 g/l
Se rifiuti l’etilometro, eviti la sanzione?
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Si
- No
Il limite alcolemico previsto dalla legge è uguale per tutti?
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Si
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No
In caso di incidente con tasso alcolemico superiore ai limiti, cosa può accadere?
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Si applicano solo sanzioni amministrative
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Possono applicarsi aggravanti penali
L’uso di sostanze stupefacenti può influire sulla guida anche se non ci si sente alterati?
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No, se mi sento lucido posso guidare
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Si
Hai bevuto, ma il tragitto verso casa è di soli 5 minuti e conosci bene la strada. Cambia qualcosa?
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No, è un percorso breve quindi il rischio è minimo
-
Sì, la durata del tragitto riduce i rischi
- No, anche un tragitto breve può diventare pericoloso
Hai bevuto, ma il tragitto verso casa è di soli 5 minuti e conosci bene la strada. Cambia qualcosa?
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No, è un percorso breve quindi il rischio è minimo
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Sì, la durata del tragitto riduce i rischi
- No, anche un tragitto breve può diventare pericoloso
Se accanto a te, in auto, ci fosse una persona a cui tieni davvero… faresti la stessa scelta dopo aver bevuto?
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Sì, perché mi sento in grado di guidare
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Forse, dipende dalla situazione
- No, non metterei mai a rischio chi amo
CONCLUSIONI
La differenza tra un errore e una scelta responsabile si decide prima di accendere il motore.
Non farti guidare da alcol e droga.
Scegli di guidare in sicurezza.
SE HAI DEI DUBBI CONSULTA LE NOSTRE FAQ
L’art. 186 del Codice della Strada stabilisce che il limite massimo consentito per la generalità dei conducenti è 0,5 grammi per litro (g/l) di sangue.
La normativa distingue tre fasce di rilevanza:
0,5 – 0,8 g/l → sanzione amministrativa, decurtazione punti e sospensione patente;
0,8 – 1,5 g/l → reato penale, ammenda e arresto;
oltre 1,5 g/l → reato penale aggravato, arresto più severo e possibile confisca del veicolo.
Ai sensi dell’art. 186-bis del Codice della Strada, il tasso alcolemico deve essere pari a 0,0 g/l per:
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conducenti di età inferiore a 21 anni;
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neopatentati (nei primi tre anni dalla patente);
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conducenti professionali (trasporto persone o merci).
Per tali categorie qualsiasi valore superiore a zero comporta sanzioni, anche se inferiore a 0,5 g/l.
L’art. 187 del Codice della Strada vieta la guida in stato di alterazione dovuto all’assunzione di sostanze stupefacenti o psicotrope.
A differenza dell’alcol, non è previsto un “limite quantitativo”:
è sufficiente che venga accertato lo stato di alterazione per configurare il reato.
Le conseguenze possono includere:
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ammenda e arresto;
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sospensione della patente;
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revoca nei casi più gravi;
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confisca del veicolo se di proprietà del conducente.
Il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti per la verifica dello stato di ebbrezza alcolica (art. 186 Codice della Strada) o dell’alterazione da sostanze stupefacenti (art. 187 Codice della Strada) costituisce una violazione autonoma.
La normativa prevede che il rifiuto venga sanzionato come l’ipotesi più grave prevista dalla legge.
In particolare possono essere applicate:
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sanzioni penali (ammenda e arresto);
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sospensione della patente di guida per un periodo rilevante;
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decurtazione dei punti;
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confisca del veicolo, se di proprietà del conducente.
Il rifiuto non evita quindi le conseguenze, ma comporta l’applicazione delle sanzioni più severe previste per la guida in stato di alterazione.
Sì.
Se la guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze causa lesioni o decesso, si applicano aggravanti specifiche previste dal codice penale, con pene significativamente più severe.
Non esiste una regola valida per tutti. Il metabolismo varia in base a peso, sesso, quantità assunta e condizioni fisiche. Il tempo è l’unico fattore che riduce il tasso alcolemico.
No. Possono ridurre la sensazione di stanchezza, ma non abbassano il tasso alcolemico.
Non sempre. La compagnia assicurativa può esercitare diritto di rivalsa nei confronti del conducente.
No. La guida in stato di alterazione mette a rischio passeggeri, pedoni e altri utenti della strada.
Perché la guida in stato di ebbrezza o sotto effetto di sostanze è tra le principali cause di incidenti gravi
Sì. I controlli possono essere effettuati nell’ambito di servizi programmati di prevenzione, anche in assenza di comportamenti di guida anomali.
No. Alcune sostanze possono essere rilevate anche a distanza di tempo, in base al tipo di sostanza e agli strumenti di accertamento utilizzati.
Sì. Il conducente è sempre responsabile della propria condotta di guida, indipendentemente dalla proprietà del veicolo.
Sì. Nei casi più gravi, in particolare se si verificano lesioni o decessi, la guida in stato di alterazione può comportare conseguenze penali rilevanti.


